Discipline Equestri
Allevamento
Protagonisti
Prodotti
Cura
Tecnica
Eventi
Cultura
Foto
Centri Ippici
Video
NASCE A BOLOGNA IL RIDERS CLUB ITALIACaroselloHomeNewsSalto By: guia alessandra pavese — 11 febbraio 2012 Lo scorso 9 febbraio è stato fondato il Riders Club Italia.
Molti i cavalieri italiani di salto ostacoli che si sono riuniti a Bologna presso il Novotel Fiera per assistere e partecipare alla nascita di questo nuovo organismo dell’equitazione italiana.
L’associazione Riders Club Italia è costituita sotto il patrocinio dell’International Jumping Riders Club di cui recepisce statuto e finalità, a cui è affiliata e da cui è riconosciuta.
Madrina dell’evento è stata infatti Eleonora Ottaviani, direttrice dell’IJRC, che ha “tenuto a battesimo” il neonato RCI in diretta Skype da Lugano durante la sottoscrizione del’atto costitutivo davanti al Notaio.
L’International Jumping Riders Club è ormai una realtà consolidata che collabora direttamente con la Fei alla stesura di programmi e regolamenti.
Il Riders Club Italia si propone di riunire in un’unica associazione i migliori cavalieri del salto ostacoli italiano, proponendosi così come uno strumento utile per lo sviluppo dello sport. Negli intenti primari vi sono quelli di fornire supporto, spunti di riflessione, aiuti pratici a tutti gli organismi federali deputati al Salto Ostacoli.
Il Riders Club Italia fornirà anche tutto il supporto ai propri associati nelle questioni riguardanti leggi e regolamenti nei confronti della Federazione di appartenenza nonché della Federazione Equestre Internazionale oltrechè dotarli di strumenti giuridici uniformi per tutti gli aspetti del loro lavoro, dall’affidamento dei cavalli, alla comproprietà, al riconoscimento della valorizzazione, etc..
Al Riders Club Italia si possono iscrivere nelle diverse categorie di soci sia i cavalieri rientranti nei migliori 250 della computer list Fei sia i semplici tesserati Fise, young riders, juniores e children compresi.
Al termine di ogni esercizio, trattandosi di una onlus, il RCI impiegherà l’avanzo di bilancio per costituire il montepremi di un importante evento sponsorizzato dal Riders Club Italia.
Il Comitato Direttivo dell’associazione è così composto :
Presidente Jerry Smit,
Vice-presidente Roberto Cristofoletti,
Segretario Generale Giulia Martinengo Marquet,
Direttore Vincenzo Giardino,
Tesoriere Paolo Adamo Zuvadelli,
Membro Natale Chiaudani,
Membro Matteo Giunti;
Delegato Ch/Jun/YR Bruno Chimirri.
Altre informazioni su www.ridersclubitalia.it
19 febbraio 2012 at 19:59
per persone dotate di ovaieeeeeeeee dal 1996 a sirolo hanno organizzato 156 gare….forse anche male………..ma spesso con partenti da tutti italia e non me ne voglia con n. maggiori a regioni tpo lazio e altre…..ma nn è 1 obbligo. altre realtà nelle marche nn esistono altre organizzazioni nn pervenute in 16 anni………….quindi fatti avanti che 6 la benvenuta ………per quanto riguarda gara internazionale organizzazione umbria equitazione…. basta leggere…………ora passiamo ai fatti…………se sappiamo farli oltre alle chiacchiere. a dimenticavo forse perchè organizzarle con max 50 partenti si deve buttare circa 2000 eu a gara…..prova…firmato da veterinario
19 febbraio 2012 at 19:27
articolo 19.31 oltre che coglione anche travestito sei…….addirittura da uomo ti irmi da donna……………….ridicolo…………..
19 febbraio 2012 at 18:07
vedo che anche nel salto si sono rotti i c…… della fise e sopratutto del suo presidente tra non molto ci saranno le elezioni x il nuovo presidente mandimoli a casa
18 febbraio 2012 at 16:20
Il riders club Italia a me sembra una gran presa in giro.
Dicono di far questo, per il bene della disciplina salto ostacoli e per proporsi di aiutare e di promuovere cavalieri ed eventi……ma non dovrebbe esser la federazione stessa a far questo??? Quante persone sono pagate dal nosttro presidente Paulgross per per promuovere, migliorare, incentivare e seguire il salto ostacoli??? Perche’ pensate sia nato il progetto scuderie?Pensate che la Fise approvi questa associazione???…..io penso proprio di no!!!!!!
Io penso che dietro ai loro apparenti buoni propositi…ci sia ben altro
Se fosse un’iniziativa cosi’ interessante, sarebbe gia’ stata pubblicizzata sulla “Voce Equestre” della Fise….non pensate???
L’associazione che sta nascendo in endurance, a mio parere, invece, e’ molto piu’ sincera di questa….almeno loro partono dal fatto che alcune cose non vanno e si propongono per discuterne e per cercare di migliorararle.
18 febbraio 2012 at 08:44
alla faccia delle burinate !!!!!
18 febbraio 2012 at 08:42
Conte…e va be’!!! ma la Contessa qua sotto…alla faccia delle burlante !!!!!
17 febbraio 2012 at 19:31
ma perchè non andate tutti a caare che cazzo è il life style ma sono sempre gli stessi personaggi che ci sono in mezzo ma alle Marche che cazzo gli viene da sti rincoglioniti ma perchè invece di sbattersi non si interpellano le persone giuste non i classici codini che hanno fatto di tutto per rompere i coglioni a tutti. Tutti quelli che il territorio lo vivono. no tutti quelli che il territorio………… al territorio gli rompe il cazzo. Dopo che rimane……………….. una rottura di coglioni con le feste alla fise a prendere una miseria di imbrogli e 1000 cazzate di statuette tra l’altro di pessimo gusto
Vi ricordo che le Marche è tutt’altro …………ma quel veterinario di roma Conte ma che cazzo fa il ridicolo nelle gare ………………………… perchè non va a fare il veterinario mi sono rotta le ovaie a pensà a ste burianate…………
17 febbraio 2012 at 19:27
“No alle Olimpiadi a Roma. Viva Monti!”
Caro Direttore, il governo ha bocciato l’ipotesi Olimpiadi a Roma: finalmente delle persone serie!
Ma come, ci siamo impegnati a rimborsare 900 miliardi di euro in vent’anni (una cifra enorme) ed andiamo a sprecare una somma imprecisabile, ma comunque di svariati miliardi, per la Olimpiadi? I precedenti parlano chiaro: abbiamo visto i Mondiali del ’90, le Olimpiadi di Torino, i Mondiali di nuoto ed ogni volta sono state costruite delle cattedrali nel deserto con modalità che hanno suscitato l’interesse della magistratura penale.
Come minimo, prima di rimettersi su quel sentiero, ci vuole una legge contro la corruzione di provata efficacia.
E poi era necessario un progetto che al minimo costo producesse degli impianti utili per il dopo. Invece, per quanto riguarda l’equitazione, era in programma una cattedrale nel deserto ai Pratoni del Vivaro (durante gli ultimi Campionati Europei c’erano, nel giorno di maggior afflusso, 1.500 spettatori, in gran parte stranieri).
Sarebbe stato invece sacrificato, nell’interesse dei palazzinari, l’ippodromo di Tor di Quinto allo scopo di realizzarvi il villaggio olimpico. A parte l’evidente inidoneità della zona, che è molto umida, per un reimpiego successivo del villaggio, chi ha veramente a cuore lo sport avrebbe dovuto valorizzare l’impianto e non distruggerlo: infatti è noto che, per essere frequentati gli impianti equestri devono essere realizzati in città.
Così ha fatto anche Londra. E non vi era sede migliore di Tor di Quinto per far disputare le discipline equestri, anche nell’ottica del reimpiego successivo, perché si avvale, per la manutenzione, dell’opera preziosa dei Lancieri di Montebello.
Immaginate poi l’enorme valore aggiunto costituito dalla storia dell’ippodromo, sede delle prime esperienze del Cap. Caprilli e dell’invenzione del sistema naturale di equitazione.
Si vergognino perciò i dirigenti sportivi e l’ex ministro che hanno agevolato il progetto dei palazzinari!
Finalmente, grazie al Presidente Monti, possiamo respirare un pò di aria pulita.
Cordialmente
CARLO CADORNA
17 febbraio 2012 at 13:34
BASTA LEGGERE!!! INVECE A LORO SI CHE SI PUò RIVOLGERE CHIUNQUE ABBIA UNA PATENTE DI SALTO OSTACOLI,SARà POI QST GRUPPO CHE SI RIVOLGERà ALLA FISE PER RISOLVERE IL PROBLEMA!!!
CREDO PROPRIO CHE SIA UNAGRANDE IDEA!
Il Riders Club Italia si propone di riunire in un’unica associazione i migliori cavalieri del salto ostacoli italiano, proponendosi così come uno strumento utile per lo sviluppo dello sport. Negli intenti primari vi sono quelli di fornire supporto, spunti di riflessione, aiuti pratici a tutti gli organismi federali deputati al Salto Ostacoli.
Il Riders Club Italia fornirà anche tutto il supporto ai propri associati nelle questioni riguardanti leggi e regolamenti nei confronti della Federazione di appartenenza nonché della Federazione Equestre Internazionale oltrechè dotarli di strumenti giuridici uniformi per tutti gli aspetti del loro lavoro, dall’affidamento dei cavalli, alla comproprietà, al riconoscimento della valorizzazione, etc..
Al Riders Club Italia si possono iscrivere nelle diverse categorie di soci sia i cavalieri rientranti nei migliori 250 della computer list Fei sia i semplici tesserati Fise, young riders, juniores e children compresi.
Al termine di ogni esercizio, trattandosi di una onlus, il RCI impiegherà l’avanzo di bilancio per costituire il montepremi di un importante evento sponsorizzato dal Riders Club Italia.
17 febbraio 2012 at 13:31
mmm proprio sicuro tutti?a me non risulta!!
16 febbraio 2012 at 19:29
per anonimo delle 14’22 non e’ come dici tu ,non solo i grandi ,ma anche tutti gli altri compresi i children
16 febbraio 2012 at 15:09
Se ce la fanno nel salto ostacoli perchè non ce la dovrebbero fare i cavalieri dell’endurance? proviamo a farli lavorare un po’, e poi nel caso criticherete dopo….
16 febbraio 2012 at 14:22
ma ben venga se anche fosse copiato!!!!almeno è una cosa intelligente!!!!anzi copierei pari pari anche lo statuto, visto che poi è uguale allo stato dell’ associazione internazionale cavalieri salto astacoli!!1pensa un po!!
l unica differenza è che loro non ammettono tutti i tesserati con patenti ma solo quando raggiungi certi livelli..che forse non è sbagliato del tutto…lo copierei anche questo…!!!;-))
16 febbraio 2012 at 06:58
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
16 febbraio 2012 at 06:32
almeno si capisce da chi avete copiato……
sembrava impossibile non si foste accodati ad idee già in atto…per prenderne poi il merito
15 febbraio 2012 at 19:33
Reblogged this on i cittadini prima di tutto.