freendurance con le sue idee e con i suoi iscritti si espande e cresce , Sportendurance ci ha sentito e da ottimo giornale on line ha fiutato notizia e vento di novità dandoci ospitalità e diritto di espressione.Un grazie sentito da freendurance Inviato da: Rino
20 gennaio 2012
4 febbraio 2012 at 18:26
no nulla di nascosto abbiamo tempi tecnici obbligati vedi statuto nei post susseguenti che casino ci crea ,del resto hanno tutti ragioni chi più’ chi meno,e obbiamo ascoltare quasi tutti se non vogliamo poi avere casini legali.Una volta fatto statuto registrare associazione sarà’ il meno e da quella data elezioni a due mesi
30 gennaio 2012 at 14:28
Visto che ormai siamo tanti non è ora di fissare una data per le elezioni, riunioni ecc. o anche qui si comincia a fare tutto di nascosto?
29 gennaio 2012 at 09:53
secondo me il tutto si potrebbe risolvere con due cose. : a) un litro di ippocloruro di sodio per lavar loro le orecchie in quanto possano setire le lamentele, suggerimenti dei cavalieri.b) un po id sale da mettere nella loro zucca ( non testa ) in modo che le loro idee abbiano un senso. Pensate alla cazzata di avere un istruttore per i minori al cancello veterinario. ma se ho due ragazzi in due posti diversi come faccio con un unico istruttore?E magaro salta fuori che bisogna anche pagarli ? ma abbiamo trovato un modo di pagare queste figure che spesso non sanno nemmeno come e’ fatto un cavallo? SCUSATE… ma non abbiamo dato loro una patente BE, che cavolo diamo patenti a chi non sa andare a cavallo? diamo loro la A e accompagnamoli per manina,… chi ha la BE e’ stato ritenuto idoneo alla monta e pertanto l’accompagnatore sapete dove se lo devono mettere? I regolamenti devono avere un senso. Quanto uno prende la patente della macchina e’ ritenuto idoneo..e guida da solo poi.. non avra’ un accompagnatore appresso. Fra poco uscira’ anche che se il vavallo avra’ meno di 10 anni dovrai avere un tecnico per il cavaliere e uno per il cavallo alla visita. Forse chidono i maneggi e non sanno come far vivere i tecnici….che vadano a fare i muratori….
26 gennaio 2012 at 12:35
Cagliari, lì 24 gennaio 2012
L’Endurance 2012 in Sardegna si presenta: seminario e incontro con i responsabili regionali a Putzu Idu
Una giornata per presentare la nuova stagione di Endurance in Sardegna. A Putzu Idu, al Circolo Ippico San Lorenzo, il Dipartimento Endurance del Comitato Regionale Fise, alla presenza di cavalieri, giudici, veterinari, allevatori e tante altre persone interessate alla disciplina dell’Endurance, ha presentato le novità del regolamento e il nuovo calendario agonistico. La giornata è iniziata con un seminario di veterinaria, durante il quale i veterinari Mauro Ardu ed Elisa Lapo hanno trattato gli argomenti inerenti la gestione del cavallo da endurance (Ardu) e l’alimentazione e le patologie tipiche del cavallo da endurance (Lapo). Mauro Ardu ha sottolineato il ruolo del veterinario ai “vet gate” delle gare di endurance, invece Elisa Lapo ha curato la parte relativa all’alimentazione del cavallo come elemento essenziale in un programma di allenamento, specificando da quali alimenti si ricava l’energia per il cavallo, come si utilizza, come valutare il suo fabbisogno, l’importanza dell’acqua, delle fibre, delle vitamine e poi ancora la gestione del cavallo da endurance prima, durante e dopo la gara. Dopo la pausa per il pranzo, organizzato dallo stesso circolo San Lorenzo, il referente regionale Gianni Mura e il tecnico Alberto Carta, insieme al Presidente del Comitato Fise Sardegna, Maria Grazia Sechi, hanno illustrato il nuovo regolamento nazionale e il calendario del 2012. Calendario che prevede il primo appuntamento per domenica 5 febbraio, al Circolo Ippico Li Nibbari di Santa Teresa di Gallura che, ormai da qualche anno, organizza la prima tappa del campionato regionale. Sono tre le categorie previste, la CEN B 90 km, la CEN A 60 e la Debuttanti 30 km sia per agonisti e sia per non agonisti. Oltre a tutti i migliori specialisti sardi ci saranno alcuni cavalieri ed amazzoni provenienti dalla vicina Corsica.
25 gennaio 2012 at 18:21
e’ tanto che non scrivo sulla bacheca ( francamente penso che molti abbiano tirato un sospiro di sollievo) da quando con 4 sognatori mi sono imbarcato in questa non facile iniziativa.Il tutto e’ nato qui con le nostre discussioni e le (a volte) nostre litigate ma io non dimentico dove sono nato e per questo ringrazio la bacheca per aver fatto da incubatrice a questa idea.E’ vero non sarà’ facile, non l’abbiamo mai pensato ed ora che siamo in ballo lo crediamo ancora meno ma ora siamo in tanti,tanti da non sperarci, l’idea fa proseliti da ogni dove,piccoli e grandi circoli c’inviano iscrizioni,piccoli e grandi cavalieri si sono uniti a noi e tutti parlano telefonano e sentono che forse l’aria può’ cambiare.Siamo solo circa1200 patentati,Pochi? Rispetto ad altre discipline ?Potrebbe essere un vantaggio, pensateci…alla Fise potrebbero proprio per questa ragione darci poco peso e per cui lasciarci un doveroso spazio di gestione ed evitare cosi’fastidi ,in fondo noi vogliamo il bene della nostra disciplina e se lavoriamo bene possiamo portare solo lustro alla FISE,se lavoriamo bene e portiamo altra gente nell’ endurance e’ solo un vantaggio per la FISE.Perche’ dovrebbero farci la guerra in fondo vogliamo solo chiedere di stare tutti meglio, noi e loro.Un saluto a tutti e iscrivetevi
25 gennaio 2012 at 17:35
Ecco, è esattamente quello che volevo dire….
Remo Blasi
25 gennaio 2012 at 17:32
Ragazzi, reagionate un secondo.
Siamo in 1200, forse 1500, praticanti con B/E..arriveremo forse a 800.
Sebbene i nueri siano bassini, credete che la Fise abdichi?
Credete che si faccia far fuori una seconda volta come accadde con la monta western, dove addirittura per i mondiali convocano i binomi del circuito esterno Irha visto che in circuito Fise non corre nessuno?
No, anche se pochi siamo una disciplina, una branca dell’equitazione a se stante. Se ora noi riusciamo a far capire che siamo anche capaci di camminare con le nostre gambe non commetterà nuovamente lo stesso errore.
Credo anzi son certo che con Freendurance si renderà conto di cosa stia per perdere e noin starà ferma con le mani in mano. Credo che finalmente stralcerà dalle sue liste i personaggi che le girano attorno come squali in cerca di prede, persone che portando sponsor dettano regole, persone che non sanno nemmeno quante zampe ha un cavallo e pretendono di insegnare. Tecnici allenatori ( di cosa poi visti i pregressi agonistici) .dei cavalli o dei cavalieri ? Mah se dei cavalli poveri loro se dei cavalieri..beh poveri i cavalieri. Oggi l’endurance è disciplina dura competitiva,teconologica. . I cavalieri di endurance devono in primo luogo essere veri atleti, preparati fisicamente e tecnicamente. Chi prepara fisicamente in tutte le altre discipline sportive è un preparatore, ovvero un tecnico. Pensate che gli attuali tecnici ( in quanto tali o speranzosi di diventarlo) conoscano qualcosa di base di fisiatria e medicina dello sport? Sanno preparare un atleta prima ancora di un cavaliere? Sanno quali esercizi fisici far fare ad un cavaliere di endurance per rafforzare parti del orpo essenziali nella monta? Ho i miei dubbi, seri dubbi. Ma forse intendono dire allenatori..di cavalli?
25 gennaio 2012 at 17:19
Insisto, noi non contiamo nulla e non conteremo mai nulla se non ci mettiamo in testa che ci dobbiamo far sentire a voce alta, cosa questa che sta per diventare possibile grazie a Freendurance……crediamoci in questa cosa e potremo un giorno essere riconosciuti come una entità ben precisa e non solo come un numerino relativo che però porta soldi…….le acque si stanno agitando e, secondo me, verrà fuori un bel polverone, l’importante è crederci perché se si è sfiduciati in partenza non si va da nessuna parte…..ottimismo ci vuole, ottimismo.
Remo Blasi
25 gennaio 2012 at 12:11
hai ragione.sono numeri ridicoli rispetto alle altre discipline.non contiamo nulla.
25 gennaio 2012 at 10:42
il problema e’ che gli enduristi in italia sono scarsi 1500. un numero scarsissimo.non contiamo nulla.
25 gennaio 2012 at 09:51
E’ proprio per questo che nasce Free Endurance, per fare in modo che gli enduristi non siano secondi a nessuno. Remo blasi
25 gennaio 2012 at 07:23
devo purtroppo ammettere che e’ una VERGOGNA che ad oggi, 25 gennaio 2012, il sito della fise lombardia non ha ancora messo nel calendario 2012 le gare di endurance.
http://www.fise-lombardia.it/calendario.php?year=2012
ci sono tutte le discipline, tranne la nostra!!
FANNO PASSARE PROPRIO LA VOGLIA DI ESSERE ENDURISTI.
La fise adora solo la Truppa nel dressage… solo salto ostacoli… ma anche noi poveri enduristi paghiamo le tessere, o NO?????????
24 gennaio 2012 at 22:07
In questa notte tetra, un vagito di libertà.
Libertà pro, mai contro.
Abbiamo bisogno di mamma Fise, nessuno vuole assolutamente allontarsi da lei, ma vuole che lei ci guardi e ci consideri, con lo stesso affetto che noi adoperiamo nei suoi confronti.
E’ diritto di un figlio, per quanto piccolo sia, di rappresentare e dire ai genitori :- “HEI ESISTO! HEI FACCIO PARTE DELLA FAMIGLIA! VENGO PRIMA DEL CANE! VOGLIO CONDIVIDERE, SENTIRMI PARTECIPE”
Noi cavalieri non siamo come i figli dei divorziati, armi improprie usate per vendette trasversali.
Non siamo gli alimenti,siamo esseri umani, pensanti.
Con questo ideale, enfatizzato in questa mia, Freendurance è nato ed è inarrestabile.
Le elezioni, a conta terminata verranno fatte, eccome se verranno fatte. E nel modo più trasparente possibile e con i mezzi che la tecnologia ha messo a disposizione.
Il tutto alla luce del sole. Saremo noi a decidere per noi, finalmente.
Le modalità e le location per le riunioni verranno dicusse, analizzate e proposte da ognuno.
La Fise non potrà non ascoltarci, so che non è una mamma cattiva, ne sono intimamente convinto.
Non sono i 1200 o poco più tesserati che contano, quì è in gioco l’onore e la credibilità. E’ in gioco il futuro.La nostra meta è lo sviluppo,l’evoluzione, la trasparenza, non il contrario.
Ma se nessuno fino ad oggi (o meglio fino al giorno della nascita di Freendurance) ha avuto la voglia e, perchè no il coraggio, di spendersi in prima persona, di metterci la faccia la Fise non ha avuto con chi interloquire.
La Fise finora non ha dato (o dato poco) perchè nessuno con fermezza e chiarezza gli ha chiesto di dare qualcosa. Con Freendurance non sarà più così. Sarebbe un suicidio che noi di Freendurance non rispettassimo i patti presi con i nostri associati.
Buonanotte a tutti voi che leggete questo blog, dal quale persone libere hanno fatto nascere Feendurance.
24 gennaio 2012 at 19:18
Bene Bene ottima idea, Signori in ogni sport esistono delle Associazioni che rappresentano “gli sportivi”, l’ AIC nel calcio, che ha portato il calcio allo sciopero nella prima giornata di campionato x i contratti dei calciatori, nella Formula Uno i piloti hanno i loro rappresentanti che discutono di regolamento e sicurezza, ecc…..
E’ giusto che anche noi abbiamo dei rappresentanti scelti da noi che portino avanti i nostri punti di vista, le nostre idee e i nostri bisogni.
Appoggio appieno l’ideae bisogna muoversi e non limitarsi come spesso accade a scrivere e lamentarsi sulle bacheche di siti come ad esempio questo. FATTI NON PUGNETTE!!!!!
24 gennaio 2012 at 14:44
Beh, 1.400 tesserati x 80,00 € di media a testa più due cavalli sempre di media a testa fa la bellezza di 280.000,00 € all’anno, che, per le “spesucce di contorno” della FISE, contano assai……..ecco perché l’accanimento della FISE nei confronti dell’ANTE per il controllo dell’Endurance, quindi penso che un mancato introito di quel genere farebbe riflettere chiunque. Per quanto riguarda l’elezione del rappresentante o dei rappresentanti dei cavalieri e del luogo e modalità di riunioni, penso di interpretare il pensiero dei promotori di questa splendida iniziativa, dicendo che è tutto in fase organizzativa. Ragazzi…diamoci da fare e vedrete che qualcosa di buono verrà fuori.
Remo Blasi
24 gennaio 2012 at 12:12
l’idea di posizione di Freendurance la trovo buona,All’interno della Fise interessa solo che noi paghiamo le ioscrizioni. Ora per partire devo versare alla Fise € 80 BE + 60 x3 cavalli =80+180 = € 260 …in cambio la Fise cosa mi dà???? Niente, siamo gia’ a staggione avviata e questi stanno ancura discutendo sul regolamento 2012……che siano in ritardo??? Poi perche’ quando i referenti vanno a Roma prenotano sempre hotel di lusso e magari x 2 anche se sono soli?? Dove vanno i nostri soldi??? Non riescono a tenere aggiornato un misero sito web. Freendurance pero’ per essere ” associazione valida deve stabilire prima le regole. Dove si vanno le riunioni? come verra’ eletto il rappresentante dei cavalieri? perche’ questo deve essere di fiducia a tutti….e se non lo e’?La Fise accettera’ di mettere al proprio interno e quindi rompere le uova nel paniere a questo rappresentante?Dubito. e se vi diranno di no il prossimo anno siete pronti a non iscriversi nessuno alla Fise? Ma per 1300/1500 tesserati pensate vi diano retta???
20 gennaio 2012 at 17:29
Remo, a nome mio ,di rino e di coloro che ci aiutano ti ringraziano di vero cuore.
Dopo quasi 72 ore grazie anche alla spinta di sport endurance, siamo davvero tantissimi.
Non sappiamo davvero come ringrazarvi, la mail di ringraziamento sta iniziando a viaggiare, ma non preoccupatevi se ancora non vi è arrivata.
Siamo fieri,orgogliosi e….fisicamnte provati da tanto lavoro che speriamo anzi sono certi che vi ripagherà . Vogliamo ascoltare tutti, indistintamente quindi scriveteci, scriveteci,scriveteci.
Vi rammento che è tutto assolutamente GRATUITO e libero, come le nostre idee ed i nostri pensieri
Mangusta
20 gennaio 2012 at 16:27
Finalmente l’idea è partita, sta prendendo corpo e diventerà un uragano che farà un bel rumore……..è da troppo tempo ormai che si sentiva l’esigenza di dire qualcosa e soprattutto fare qualcosa, non per noi data l’età, ma per i ragazzi che stanno venendo fuori in maniera prepotente e decisa ma che non fanno parte delle “lobby storiche” e che, quindi, non hanno la possibilità, non tanto materiale, ma di “conoscenza clientelare” per poter emergere in questa “maledetta” ma troppo affascinante disciplina che è l’endurance. Parecchi anni fa eravamo tutti tesserati con l’ANTE, ci conoscevamo tutti, ci si trovava alle gare, si combatteva e poi si festeggiava alla fine come se facessimo parte tutti della stessa squadra, oggi si combatte e basta, ci si guarda in cagnesco e ci si parla alle spalle…….tutto ciò non interessa più di tanto, l’importante, per qualcuno, è ottenere il risultato politico che fa tanto “in”. A me e a tanti come me, invece, interessa ancora che venga fuori lo stesso spirito di venticinque anni fa, divertirsi e passare dei bellissimi momenti coltivando la passione per il cavallo e per l’endurance, magari ottenendo dei risultati in ambito nazionale, europeo e magari, perché no, mondiale……..i numeri non mancano, basta tirarli fuori. Io sono convinto che, grazie a questa idea che Rino e Graziano hanno avuto, il mondo dei “cavalieri da endurance” può essere ricompattato come un tempo e che quindi, dato che l’unione fa la forza, l’esperienza dei “vecchi” può rendere ancora più forte e competitivo il nutrito gruppo delle nuove leve, sia cavalieri che cavalli; inoltre io mi auguro, e se lo augurano sicuramente anche i due promotori di questa bellissima “rivoluzione pacifica”, che un fiume di idee e consigli da tutti contribuisca a rendere più coeso e forte il gruppo degli “enduristi”perché non c’è nulla di più potente e rumoroso di un gruppo unito…….viene ascoltato da tutti, FISE compresa.
Remo Blasi